Abitudini e Comportamento
Animale dalla vita prevalentemente notturna, durante il giorno, il cinghiale preferisce maggiormente riposare in grosse buche nel terreno che scava grazie alle zanne e gli zoccoli. La sua vita, come quella di tutti gli altri animali sociali, si svolge all'interno di branchi composti da una ventina di femmine con i loro cuccioli a cui capo si trova la femmina più anziana. Non è poi raro che, in alcune zone particolarmente ricche di cibo, più branchi si fondano l'uno all'altro fino a formare un enorme gruppo con più di 50 esemplari.
I giovani maschi, non ancora pronti per accoppiarsi tendono a vivere isolati dal branco e a formare piccoli gruppetti separati; mentre, i maschi adulti e gli anziani sono solitamente solitari per la maggior parte dell'anno.
Ognuno di questi gruppi vive su di un territorio di circa 20km quadrati che viene marchiato e mantenuto fino a che la disponibilità di cibo ed acqua sia sufficiente a sostentare l'intero gruppo o il singolo esemplare.
Importante per tutti i cinghiali è anche la presenza di acqua e, quindi, di fango in cui potersi rotolare risolvendo così numerosi e fastidiosi problemi in una sola volta: si eliminano i parassiti, si abbassa la temperatura corporea nei mesi più caldi, si evitano scottature causate dai raggi del sole e si favorisce la cicatrizzazione delle eventuali ferite. Il fango poi, una volta asciutto, viene eliminato dal cinghiale che si gratta energicamente contro rocce e piante.
Al contrario di quanto si creda, il cinghiale non è un animale strettamente erbivoro anzi, come ogni buon suino, anche lui potrebbe essere definito onnivoro in quanto non disdegna di mangiare, oltre alla verdura, alle ghiande, funghi, tuberi e radici, anche insetti, invertebrati, uova, piccoli mammiferi, carcasse di altri animali ed altri mammiferi di grandi dimensioni che, feriti o malati, si rivelino essere facili prede da cacciare in branco.
La grande varietà di alimenti è uno dei fattori che spiega la grande diffusione del cinghiale nelle zone più disparate del pianeta, nonché un elemento fondamentale nella stagione degli amori in cui i maschi necessitano di aumentare lo strato adiposo sottocutaneo per poter meglio sopportare gli scontri tra rivali ed il difficile periodo dell'accoppiamento durante il quale si nutriranno davvero poco.
La stagione degli amori si posiziona nei mesi di ottobre e gennaio (si pensa che le femmine 'sincronizzino' l'estro per poter avere cuccioli di età quanto più vicine in modo da poterli allevare insieme) ed in questo periodo i maschi si uniscono ai branchi di femmine dove, per prima cosa, allontanano i cuccioli dell'anno precedente che, per caso, dovessero trovarsi ancora con la madre.
I rivali però non sono i ben venuti e i cinghiali sono famosi per il loro carattere particolarmente scontroso; gli scontri sono quindi all'ordine del giorno anche se, nella maggior parte dei casi, non portano a lesioni mortali.
Dopo l'accoppiamento, che avviene con il maggior numero di femmine possibili, il maschio se ne va riprendendo la propria vita solitaria.
Le femmine intanto portano avanti una gravidanza che dura, in media, poco più di quattro mesi, al termine dei quali, isolatesi dal resto del branco, in un giaciglio di foglie illuminate dal sole, danno alla luce dai 3 ai 12 cuccioli. I piccoli sono di color marrone o rossiccio, con 4 o 5 striature longitudinali sul dorso che variano dal beige al bianco. Questi paffuti e buffi cinghialetti potranno restare con la madre fino anche all'anno d'età, nonostante raggiungano la completa indipendenza già a 7mesi di vita.
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